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Tempo e Religioni



Il concetto di tempo nella religione può variare a seconda della tradizione e della fede. Ecco alcune prospettive:

-la ciclicità del tempo: in alcune religioni, come l'induismo e il buddismo, accomunate dalla credenza nella reincarnazione infinita,regolata dal Karma, il tempo è visto come un ciclo di nascita, crescita, morte e rinascita. Questo ciclo può essere rappresentato dalle stagioni, dalle fasi lunari o dalle ere cosmiche;

-la linearità del tempo: Nelle religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo e Islam), il tempo è spesso visto come lineare, con un inizio e una fine. Questo tempo lineare può essere suddiviso in ere o epoche, come la creazione, la storia umana e l'escatologia. 

Per il Cristianesimo l’uomo è libero e può sia sbagliare che fare bene. Non c’è una predestinazione della sua felicità . L’uomo deve costruire la sua felicità grazie al dono della libertà che Dio gli ha dato. Gesù ha una missione precisa: è venuto a dare la vita eterna agli uomini, a donare tempo infinito agli uomini, l’immortalità non solo dell'anima, ma anche del corpo;

- il tempo sacro: In molte religioni, ci sono momenti o periodi considerati sacri, come le festività, ls Pasqua,il Natale,il Ramadan. Questi momenti possono essere visti come opportunità per connettersi con il divino o per riflettere sulla propria fede;

- il tempo e il  destino: alcune religioni credono che il tempo sia legato al destino o al fato.Nella religione greco-romana Krono- Saturno era il dio del tempo che divora i suoi figli .  Gli uomini non possono combattere contro il dio Destino,  che decide per l’uomo. L’uomo non è libero ed è vittima o schiavo degli dei.

Ersclito diceva che “Il tempo è un bambino che gioca, che muove le pedine” gli uomini sono vittime del suo gioco crudele.




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