L'origine dello spazio nelle religioni

L’origine dello spazio nelle religioni è spesso legata alla narrazione della creazione, in cui il cosmo nasce da un atto divino o da una forza primordiale.
Per il Cristianesimo, l' Ebraismo e Islam Dio crea lo spazio e il tempo dal nulla. 
Nel Genesi, Dio separa la luce dalle tenebre e il cielo dalla terra.
Per l'Induismo lo spazio nasce dal respiro di Brahma o dal sacrificio cosmico del dio Purusha. 
Il cosmo è ciclico: si crea, si distrugge e si ricrea.
Per il Buddhismo lo spazio è condizionato e transitorio. Non ha un’origine divina, ma è parte del ciclo di nascita e morte (samsara), superabile con l’illuminazione.
Nell'antico Egitto il dio Atum o Ra emerge dal caos primordiale (Nun) e crea il mondo separando cielo e terra.
Secondo la Mitologia greca  e romana dal caos originario emergono Urano (cielo) e Gea (terra), che generano il cosmo.
In quasi tutte le religioni, l’origine dello spazio è collegata a un atto sacro o mitico che trasforma il disordine in armonia e dà senso all’esistenza dell’universo.

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