Social network e religione

Social network possono essere strumenti potenti per comunicare la fede, ma anche una sfida.
Chiese, imam, rabbini e monaci usano i social per condividere preghiere, riflessioni, omelie.
Papa Francesco parlava di "rete come strumento di comunione".che può favorire l'evangelizzazione digitale.
Le piattaforme favoriscono l’incontro tra culture e fedi diverse e la formazione di gruppi di preghiera online.
Il rischio grande è che la fede può diventare uno slogan.
Molto grande è anche il rischio di disinformazione religiosa:l dovuta alla diffusione di fake news o di contenuti non coerenti con le tradizioni.
I social possono diventare luoghi di divisione e odio, nonché  di scontro religioso, allontanando dal silenzio e dalla preghiera autentica.
I social network non sono né buoni né cattivi in sé: tutto dipende da come li si usa. Le religioni li vedono come strumenti da usare con responsabilità, per portare luce, verità e rispetto anche nel mondo digitale.

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