Scienza e fede:un dialogo possibile

Scienza e fede: un dialogo possibile

Per secoli, scienza e la fede sono state viste come realtà opposte: la prima basata sulla ragione e sull’osservazione, la seconda  sul mistero. 
Tuttavia, oggi si riconosce sempre più che non devono essere in conflitto, ma possono dialogare e arricchirsi a vicenda.
La scienza cerca di spiegare il "come" funziona l’universo: studia leggi naturali, fenomeni fisici e biologici. 
La fede, invece, risponde al "perché": si interroga sul senso della vita, sul bene, sul destino dell’uomo.
Pensatori come Galileo Galilei e Teilhard de Chardin  hanno aperto la strada a un confronto rispettoso, dove ognuno mantiene il proprio ambito, senza invadere quello dell’altro.
Oggi, molti scienziati credenti affermano che la ricerca scientifica può rafforzare la fede, perché mostra l’ordine e la bellezza del creato. 
Allo stesso tempo, la religione può aiutare la scienza a non perdere di vista l’etica e la dignità dell’essere umano.
Il dialogo tra scienza e la fede  è quindi non solo possibile, ma necessario per affrontare le grandi sfide del mondo contemporaneo, con verità e responsabilità.
Papa Giovanni Paolo II, nell'enciclica "Fides et ratio" afferma che la  fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità. 
È Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso.

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