L'Olocausto,sacrificio degli Ebrei da parte dell'ideologia nazi-fascista

Il termine “olocausto”deriva dal greco antico “holokaustos”, che significa “interamente bruciato”(hólos= tutto, kaustos = bruciato).  
Nella tradizione ebraica e biblica, l'olocausto era un tipo di sacrificio rituale in cui l’animale offerto a Dio veniva completamente bruciato sull’altare. Questo tipo di offerta esprimeva adorazione totale, espiazione e consacrazione a Dio
L’olocausto era tra i sacrifici più importanti nel culto del Tempio di Gerusalemme.
L’animale doveva essere senza difetti, come segno di purezza.
Il fumo dell’offerta era considerato “profumo gradito al Signore”(Levitico 1).
Il termine “olocausto” è stato poi usato nel Novecento per descrivere il genocidio degli ebrei, ma non senza critiche, perché:
evoca un’ offerta sacra,mentre lo sterminio nazista fu un crimine disumano e sacrilego.
Alcuni preferiscono il termine “Shoah” (catastrofe, in ebraico), per rispetto delle vittime.
In sintesi, nel contesto religioso antico, l’olocausto era un atto di culto totale e sacro. Oggi il termine ha assunto un significato tragico e storico legato al genocidio del XX secolo.

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