Judo e religione
Il judo, pur essendo una disciplina sportiva e marziale, ha radici filosofiche legate al buddismo e allo shintoismo giapponese. Non è una religione, ma incorpora valori spirituali come il rispetto, l’umiltà, la disciplina e la ricerca dell’armonia, che si ritrovano anche in molte tradizioni religiose.
Il fondatore del judo, Jigoro Kano, credeva nella formazione completa dell’individuo: corpo, mente e spirito.
I principi fondamentali del judo sono il mutuo beneficio (jita-kyoei) e il massimo risultato con il minimo sforzo (seiryoku-zenyo).
Uno dei principi fondamentali del judo è che non si attacca per primi, ma si utilizza la forza dell'avversario per difendersi o neutralizzare l'aggressione.
Jigoro Kano, il fondatore, lo definì un metodo per educare corpo e mente attraverso il confronto controllato, non la violenza.
Il judo insegna autocontrollo, rispetto e disciplina.
Si basa sull’idea che la forza fisica vada usata in modo responsabile, mai per prevaricare.
Questo approccio si avvicina a molte visioni religiose e morali che promuovono la pace, la non aggressività e la difesa del bene comune.
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