Il gioco d'azzardo e le religioni
Le religioni considerano il gioco d'azzardo moralmente pericoloso o spiritualmente dannoso.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che il gioco d’azzardo non è di per sé peccaminoso, ma diventa un disordine morale se priva qualcuno di ciò che serve al proprio sostentamento o diventa una dipendenza.
Valori come l’autocontrollo, la giustizia e la responsabilità sono messi in pericolo dal gioco irresponsabile.
Anche nell'Islam il gioco d’azzardo è proibito . Il Corano lo condanna esplicitamente (sura 5, versetto 90), perché crea inimicizia, spreco di denaro e allontana dalla preghiera.
L'Ebraismo è critico verso l’azzardo, perché è visto come guadagno senza lavoro, contrario alla giustizia sociale. I rabbini parlano del rischio di disordine morale e disgregazione familiare.
Il Buddhismo lo scoraggia, perché stimola l’attaccamento, l’illusione e la dipendenza, contrari al cammino verso la liberazione interiore.
Quasi tutte le religioni vedono il gioco d’azzardo come pericoloso per l’anima e per la società, specialmente quando diventa compulsivo o distruttivo. Promuovono invece sobrietà, responsabilità e uso etico del denaro.
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