Il diritto alla libertà religiosa

Il diritto alla libertà religiosa è  un grande traguardo delle società civili che basano i rapporti interpersonali sul dialogo.
È un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale e nazionale. 
Significa che ogni persona ha il diritto di credere, non credere, cambiare religione o non professarne alcuna, senza essere discriminata o perseguitata.
È sancito, tra l’altro:
- Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (art. 18): "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione…"
- Dalla Costituzione italiana (art. 19): 
"Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma…"
Questo diritto tutela sia la libertà individuale che quella collettiva (cioè la possibilità di celebrare riti, costruire luoghi di culto, insegnare la propria religione).
È un fondamento della convivenza democratica.
 Permette a persone di fedi diverse (o senza fede) di vivere insieme rispettandosi.

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