Carpe diem e Buddhismo
Il concetto di "carpe diem" (cogli l’attimo) lo troviamo in un'ode del porta latino Orazio (Ode 1, 11, 8) e ha molti punti in comune con la visione del Buddhismo, anche se con sfumature diverse.
Il Buddhismo invita a vivere nel momento presente, con la consapevolezza
che l'adesso è centrale nella meditazione e nella pratica quotidiana.
Il futuro è incerto e il passato non può essere cambiato: l’unico tempo reale è l’oggi.
Il “carpe diem” di Orazio invita al godimento del piacere prima che finisca.
Il Buddhismo, invece, insegna a non attaccarsi ai piaceri,.Vivere il presente non significa inseguire desideri, ma essere liberi da essi.
Il principale obiettivo buddhista è
vivere il presente con equilibrio, compassione, consapevolezza e distacco.
Non si deve sprecare il tempo, perché ogni istante può essere un passo verso l’illuminazione.
Sia il “carpe diem” che il Buddhismo ci invitano a valorizzare l’attimo presente, ma mentre il primo può cercare il piacere, il secondo cerca la pace interiore e la liberazione dalla sofferenza.
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